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Che cosa fa il Parlamento

Che cosa si sceglie eleggendo 400 deputati e 200 senatori: quali poteri hanno le due camere, che cosa è cambiato con la riduzione del 2020 e perché un eletto può cambiare gruppo.

Che cosa si elegge il giorno del voto?

Si eleggono le due camere del Parlamento: 400 deputati e 200 senatori.

Sono loro a fare le leggi, ad approvare il bilancio, ad autorizzare la ratifica dei trattati internazionali, a istituire commissioni d’inchiesta e, riunite in seduta comune, a eleggere il Presidente della Repubblica. Non si elegge invece il Presidente del Consiglio, che è nominato dal Presidente della Repubblica e deve poi ottenere la fiducia delle camere.

Fonte: Art. 55 Cost.

Camera e Senato fanno cose diverse?

No: hanno gli stessi poteri. È quello che si chiama bicameralismo perfetto.

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due camere: una legge deve essere approvata da entrambe nell’identico testo, e il governo deve avere la fiducia di entrambe. Le differenze riguardano il numero dei componenti e il modo in cui i seggi sono ripartiti — il Senato è eletto su base regionale, con un minimo di tre senatori per ogni Regione o Provincia autonoma, due per il Molise e uno per la Valle d’Aosta (art. 57 Cost.). È la clausola sulle Province autonome, spesso omessa, a dare sei senatori al Trentino-Alto Adige: tre a Trento e tre a Bolzano. Le differenze non riguardano le competenze.

Fonte: Art. 70 Cost.

Due Camere di dimensione diversa e poteri identici

I blocchi sono in scala: il Senato è la metà della Camera. La fascia sotto è una sola, perché i poteri sono gli stessi.

Qui le due Camere sono diverse

Camera

400deputati

eletti in circoscrizioni

Senato

200senatori elettivi

eletti su base regionale

Qui sono la stessa cosa

  • Una legge: approvata da entrambe, nell’identico testo
  • Un governo: la fiducia di entrambe, in due voti separati

È quello che si chiama bicameralismo perfetto: la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere, e nessuna delle due può fare da sola nulla di quanto sta nella fascia in basso.

La ripartizione regionale del Senato ha tre pavimenti che la Costituzione fissa: almeno tre senatori per ogni Regione o Provincia autonoma, due per il Molise, uno per la Valle d’Aosta. È la clausola sulle Province autonome, spesso omessa, a dare sei senatori al Trentino-Alto Adige: tre a Trento e tre a Bolzano.

Che cosa è cambiato con la riduzione a 400 e 200?

È cambiato il numero degli eletti, non i poteri delle camere: i deputati sono passati da 630 a 400 e i senatori elettivi da 315 a 200.

La legge costituzionale 1/2020 ha modificato gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione e si applica dalle elezioni del 2022. I seggi della circoscrizione Estero sono scesi da 12 a 8 alla Camera e da 6 a 4 al Senato, i collegi elettorali sono diventati più grandi, e i senatori a vita di nomina presidenziale non possono superare il numero complessivo di cinque in carica.

Fonte: Legge costituzionale 1/2020

Che cosa ha tagliato la riduzione del 2020

Quattro tagli, tutti di circa un terzo. Ogni riga è in scala sul proprio numero di partenza, non sulle altre righe.

La cornice è il numero di seggi prima della riforma; la barra piena è quello dopo. Le righe sono confrontabili fra loro perché ciascuna vale 100 sul proprio «prima»: è per questo che 630 → 400 e 6 → 4 hanno la stessa forma.

primadal 2022

Deputati630 → 400−36,5%

Senatori elettivi315 → 200−36,5%

Deputati della circoscrizione Estero12 → 8−33,3%

Senatori della circoscrizione Estero6 → 4−33,3%

Poteri delle due Camere

Invariati. La legge costituzionale 1/2020 ha modificato gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione, che dicono quanti sono i parlamentari; non ha toccato gli articoli che dicono che cosa fanno.

La riforma si applica dalle elezioni del 2022. Il taglio ha reso i collegi elettorali più grandi — sono meno seggi da distribuire sullo stesso Paese — e ha portato con sé un adeguamento dei regolamenti delle due Camere sulla consistenza minima dei gruppi.

Fuori dal disegno c’è anche il tetto ai senatori a vita di nomina presidenziale, che non possono superare il numero complessivo di cinque in carica: è un numero massimo e non un contingente, quindi non ha un «prima» da confrontare.

Quanto dura la legislatura?

Cinque anni, salvo scioglimento anticipato delle camere.

Il Presidente della Repubblica può sciogliere le camere, o anche una sola di esse, sentiti i loro presidenti. Le camere elette si riuniscono per la prima volta entro venti giorni dalle elezioni.

Fonte: Art. 60 Cost.

Che cos’è un gruppo parlamentare?

È l’organismo in cui si riuniscono i parlamentari di uno stesso orientamento politico, ed è la struttura attraverso cui ciascuna camera lavora.

I gruppi designano i componenti delle commissioni, si ripartiscono i tempi di intervento e sono ricevuti dal Presidente della Repubblica durante le consultazioni. Al Senato un gruppo deve avere almeno sei senatori e rappresentare un partito o movimento che alle ultime elezioni si è presentato con il proprio contrassegno eleggendo almeno un senatore; chi non aderisce a nessun gruppo confluisce nel gruppo misto.

Fonte: Modificazioni al Regolamento del Senato, 2022

Quanti eletti servono per formare un gruppo alla Camera?

Quattordici deputati, a partire dalla XX legislatura, cioè quella che sarà eletta nel 2027.

Prima ne servivano venti: la Camera ha ridotto la soglia con le modifiche al proprio regolamento approvate il 30 novembre 2022, che per questa parte si applicano dalla legislatura successiva. È stata abbassata da dieci a sette anche la consistenza minima delle componenti politiche del gruppo misto. Sono adeguamenti alla riduzione del numero dei deputati, non un cambiamento dei poteri della Camera.

Fonte: Modificazioni al Regolamento della Camera, 2022

Perché un eletto può cambiare gruppo?

Perché ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

Nessuna norma obbliga chi è stato eletto in una lista a restare nel gruppo corrispondente: il seggio appartiene alla persona, non al partito, e nemmeno la coalizione dichiarata prima del voto vincola la legislatura. I regolamenti hanno reso più difficile costituire nuovi gruppi — devono corrispondere a un partito che si è presentato alle elezioni — ma il passaggio a un altro gruppo o al gruppo misto resta possibile.

Fonte: Art. 67 Cost.

Ci sono parlamentari che non vengono eletti?

Sì, al Senato: gli ex Presidenti della Repubblica sono senatori di diritto e a vita, salvo rinunzia.

Il Presidente della Repubblica può inoltre nominare senatori a vita cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario; i senatori nominati in carica non possono in alcun caso essere più di cinque. Non rientrano nei 200 seggi elettivi e votano la fiducia come tutti gli altri.

Fonte: Art. 59 Cost.

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