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Che cos’è una coalizione

Perché in Italia i partiti si presentano insieme, che cosa comporta davvero e perché conviene.

Che cos’è una coalizione elettorale?

È un accordo formale fra più liste che si presentano collegate sulla stessa scheda e sostengono gli stessi candidati nei collegi uninominali.

La coalizione va dichiarata al momento del deposito dei contrassegni: non è un’intesa informale annunciata in campagna elettorale, ma un vincolo depositato al Ministero dell’Interno.

Fonte: Legge 165/2017

Perché conviene allearsi?

Perché un terzo dei seggi si assegna in collegi uninominali, dove vince chi prende anche un solo voto più degli altri.

In quei collegi la coalizione presenta un candidato unico e somma i voti di tutte le liste che lo sostengono. Nel 2022 il centrodestra ottenne circa il 44% dei voti e vinse quasi tutti i collegi uninominali, perché gli avversari si presentarono divisi.

Una coalizione è vincolante dopo il voto?

No. Nessuna norma obbliga i partiti alleati alle elezioni a restare insieme in Parlamento.

Una volta eletti, i deputati e i senatori aderiscono ai gruppi parlamentari, che possono formarsi e sciogliersi liberamente. La coalizione conta per la ripartizione dei seggi e per la soglia di sbarramento, non per la vita della legislatura.

Che soglia deve superare una coalizione?

Una coalizione deve ottenere almeno il 10% dei voti validi a livello nazionale.

Al suo interno, le singole liste partecipano al riparto se superano il 3%. Le liste sotto il 3% ma sopra l’1% non ottengono seggi propri, ma i loro voti restano utili alla coalizione: è il motivo per cui alle coalizioni conviene includere anche partiti molto piccoli.

Fonte: Legge 165/2017